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Notte di San Lorenzo e Eclissi... ma manchi tu

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La notte di San Lorenzo, quando sembra che le stelle siano più vicine ai nostri desideri. E poi un’eclissi, mentre osserviamo la Luna oscurare per qualche istante la potenza del Sole. Sono momenti davvero emozionanti, capaci di lasciarci senza parole. Ma che senso ha tutta questa meraviglia, quando dentro di te la nostalgia diventa sempre più presente? Quando non puoi più abbracciare la persona che ami? Forse è proprio lì che senti una connessione con le stelle. Perché puoi continuare ad amare qualcuno, guardare il cielo e desiderare ancora di averlo accanto… mentre la vita, per le sue avversità, lo ha reso sempre più irraggiungibile. E allora anche le stelle, per quanto belle, sembrano lontane. Perché puoi desiderare di raggiungere la Luna… ma ciò che desideri davvero è poter riabbracciare quella persona.

La quiete non è pigrizia

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La quiete non è pigrizia. Lo diciamo spesso a noi stessi, o ce lo fanno dire:  se stai fermo, se non produci, se non corri dietro a qualcosa,  allora stai sprecando tempo. Ma non è così. La quiete è un altro ritmo. È lo spazio in cui le cose possono depositarsi. È il momento in cui smetti di inseguire e inizi a vedere. Essere sempre occupati non significa essere presenti.   Significa spesso solo essere pieni di rumore. La quiete, invece, chiede di restare.   Di non riempire ogni silenzio.  Di non giustificare ogni pausa. Non è un lusso. Non è una fuga.   È una forma di lucidità. Quando riesci a stare fermo senza sentirti in colpa, qualcosa cambia. Le priorità diventano più chiare. Le cose inutili perdono peso. E quello che conta resta, senza bisogno di gridarlo. La pigrizia evita. La quiete affronta, ma in un altro modo:  senza fretta, senza spettacolo, senza la necessità di dimostrare continuamente qualcosa. Non serve sempre muoversi....